Luoghi della Battaglia del 2 e 3 maggio 1815

Nel maggio 1815, nei territori di Macerata, Pollenza e Tolentino, fu combattuta una battaglia che ebbe un’importanza fondamentale per la storia d’Italia. Nel corso di essa l’esercito napoletano dovette soccombere di fronte alle forze austriache. Fu uno scontro tremendo, che vide contrapporsi da un lato una armata guidata personalmente da Gioacchino Murat, Re di Napoli e cognato di Napoleone Bonaparte, dall’ altro quella austriaca comandata dal feldmaresciallo Federico Bianchi.

Chiesa dell’Immacolata Concezione

La chiesa, già esistente nel XVII secolo (come testimoniato da un documento conservato presso l’Archivio Storico Comunale di Pollenza) è incastonata tra le facciate dei palazzi prospicienti sulla piazza della Libertà. Nel suddetto documento si informa che Borromeo Accursi, col testamento fatto il 17 dicembre 1697, dispose parte dei suoi beni per l’erezione nella chiesa (già esistente) intitolata all’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, di quattro Cappellanie.

Chiesa di San Biagio

** Temporaneamente chiusa per il sisma **

Imponente la sua mole a croce greca; l’interno è sovraccarico di pitture e decorazioni di Domenico Tojetti, Virginio Monti, Giovanni Cingolani, Biagio Biagetti, Giuseppe Fammilume; sopra l’ingresso organo Callido del 1793.

Palazzo Comunale

Presenta un elegante portale barocco ed una Torre Civica con cupola sansovinesca terminante in un campaniletto di ferro.

Convento e Chiesa di San Giuseppe

La chiesa, intitolata a S. Giuseppe, è annessa al convento delle Clarisse, le eredi delle “edificantissime monache” che nel 1556 lasciarono la piccola casa vicino la chiesa di S. Biagio per traslocare nel nuovo complesso, compreso tra vicolo delle Monache e via Olivieri, edificato grazie alla munificenza di Giovanni Greco.

Chiesa della Madonna della Pace

La pianta ottagonale e il materiale con cui l’edificio è stato costruito lasciano intendere l’esistenza di una precedente torre, distrutta verso la metà del XV secolo.

La chiesa venne edificata per volere di Antonio Maria Malvezzi, il quale nel suo testamento (1612) richiedeva il trasferimento di un affresco murale collocato nella piccola chiesa che sorgeva nel fondovalle detta Madonna a pié di Terra.

Chiesa e Convento dei Santi Francesco e Antonio

** Temporaneamente chiusa per il sisma **

Il tempio fu ampliato e trasformato per opera del Tranquilli; nell’agosto del 1932 la facciata, cornice dell’antico portale gotico, fu decorata dal Bazzani. Annesso alla chiesa il chiostro del convento dei francescani. Di stile misto: Abside Romanica, Portale Gotico, Facciata liberty con tecniche medievali

Abbazia di S. Maria di Rambona

** Temporaneamente chiusa per il sisma **

E’ di certo tra gli edifici religiosi più suggestivi della provincia, nonostante il monastero sia del tutto scomparso e della chiesa romana non si conservino che il presbiterio triabsidato e la cripta. La parte anteriore è interamente occupata da abitazioni private.

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