Achille Ciabotto lu medico condotto
Tipologia
Evento sociale
A chi è rivolto
Data
Verrebbe da dire…un teatro d’altri tempi…ma quando si parla di teatro con la T maiuscola, il tempo non esiste.
Portata in scena dal grande Macario, questa divertentissima commedia, sorprende per la sua freschezza e per la precisione delle battute esilaranti.
Perfetta per il dialetto maceratese e ricca di caratteristici personaggi, offre a tutti noi l’occasione di rivivere uno scorcio di vita che forse non esiste più, ma che è ancora vivo nel nostro cuore. Nell’ambulatorio di Achille Ciabotto, medico condotto, si intrecciano le vite di strani personaggi: una finta smemorata, il malato furbacchione, un maresciallo con problemi di reni, un facoltoso ed “incriccato” commendatore, il barone siculo prepotente, un improbabile paziente, una suora un po’ svampita e la sorella del dottore, illibata e martire.
Naturalmente l’esilarante colpo di scena finale, tipico delle commedie del duo Amendola/Corbucci, ribalterà tutta la situazione.
Buona visione!
Portata in scena dal grande Macario, questa divertentissima commedia, sorprende per la sua freschezza e per la precisione delle battute esilaranti.
Perfetta per il dialetto maceratese e ricca di caratteristici personaggi, offre a tutti noi l’occasione di rivivere uno scorcio di vita che forse non esiste più, ma che è ancora vivo nel nostro cuore. Nell’ambulatorio di Achille Ciabotto, medico condotto, si intrecciano le vite di strani personaggi: una finta smemorata, il malato furbacchione, un maresciallo con problemi di reni, un facoltoso ed “incriccato” commendatore, il barone siculo prepotente, un improbabile paziente, una suora un po’ svampita e la sorella del dottore, illibata e martire.
Naturalmente l’esilarante colpo di scena finale, tipico delle commedie del duo Amendola/Corbucci, ribalterà tutta la situazione.
Buona visione!
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Teatro “Giuseppe Verdi”
Teatro
Il teatro comunale, dedicato a Giuseppe Verdi fu inaugurato nel 1883 dopo una lunga fase progettuale curata da Ireneo Aleandri, ha una capienza massima di 250 persone e la sala a ferro di cavallo con due ordini di palco e un loggione.
