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Collegiata di San Biagio

 
Tipologia
Chiesa
Indirizzo
Via Roma, 113, 62010 Pollenza MC
 

La Collegiata di San Biagio è un imponente edificio neoclassico. La sua struttura a croce greca è sormontata da una grande cupola affrescata da Virginio Monti. L'interno colpisce per l’abbondanza di pitture e decorazioni.

L’edificio fu progettato nel 1834 dall’architetto De Mattia di Treia e sorge sul sito di una più antica chiesa, documentata sin dal 1269 e un tempo dipendente dall’Abbazia di Rambona. La chiesa originaria, orientata a est verso Gerusalemme, era affiancata da un chiostro e da un convento.
Nel 1791, su decisione delle autorità religiose e civili, l’antico edificio fu abbattuto per far posto a una nuova costruzione, più ampia e rispondente alle esigenze della comunità. Tuttavia, il primo progetto, firmato dall’architetto Bracci e ispirato al Pantheon, si rivelò inadeguato: le gravi carenze strutturali portarono infatti al crollo del tetto già nel 1809.
Fu così che, nel 1834, con l’approvazione dell’Accademia di San Luca di Roma, venne avviata la costruzione dell’attuale edificio, seguendo il disegno del De Mattia, che si ispirò alla chiesa progettata da Valadier per Monte San Pietrangeli. Consacrata nel 1844, la nuova chiesa presenta una facciata con quattro colonne ioniche aggettanti che sorreggono il timpano, e un campanile alto 35 metri leggermente arretrato, poggiato sulle fondamenta di un antico torrione.
L’interno, anch’esso a croce greca, è dominato da una grande cupola affrescata da Virginio Monti, cui si devono anche le decorazioni della Cappella Maggiore e della navata centrale. Dietro l’altare maggiore si ammira una tela di Domenico Tojetti, raffigurante San Giovanni Battista e San Biagio ai piedi della Vergine. Ai lati dell’aula si aprono le cappelle delle confraternite: a sinistra quella del Santissimo Sacramento, decorata da Giovanni Cingolani con scene dedicate all’Eucarestia; a destra quella del Santissimo Crocifisso, con affreschi sulla Passione di Cristo realizzati da Biagio Biagetti. Voltandosi verso l’ingresso, sopra il portale si scorge ancora l’organo Callido del 1793, preziosa testimonianza della tradizione organaria veneta.

 
 

Posizione

 

Modalità di accesso


L’ingresso è dotato di rampa ed è pertanto accessibile a persone con disabilità fisiche o motorie.

 
Il progetto “Restaur….Arte” (CUP: I81F24000380009) è finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del PR MARCHE FESR 2021/2027 – Asse 1 – OS 1.2 – Azione 1.2.2 – Intervento 1.2.2.2 – Erogazione di finanziamenti a Enti locali per il dispiegamento nel territorio regionale di servizi pubblici digitali integrati, con il cofinanziamento dell’Unione Europea. L’iniziativa prevede la realizzazione di un portale web turistico multilingue per la valorizzazione del territorio, con una sezione dedicata alle aziende locali, strumenti per la promozione di itinerari ed esperienze per turisti e visitatori, itinerari digitali con tecnologie IoT e realtà aumentata per la scoperta dei principali punti di interesse e esperienze di degustazione di prodotti locali. Contributo concesso: € 45.000,00.